Quando mi siedo sulla poltroncina di pelle.
Quando la tenda pesante scorre via e allarga lo schermo.
Quando passano i trailer, le luci calano e scorrono i titoli di testa.
Ecco.
So che potrò trovarmi davanti un'amante, una mamma, un amico.
Ridere, piangere, riflettere.
Vivere quello che chi, dietro una lente, vuol invitarci a vivere o vuole dimostrarci.
O semplicemente mostrarci, come diceva Fellini.
Uscire da quel corridoio con una sensazione d'intensità
che sfiora il piacere fisico o la sua nemesi nell'insoddisfazione più forte.
E' tutto questo.
Come si fa a non amarlo?