L autobus, mio mezzo di trasporto più frequente, per necessità o sfizio,
è al pari delle stazioni ferroviarie di ogni città,
un bestiario non indifferente.
Le varie tipologie umane che vi si accalcano sono numerose.
Dal barbone al mignottone,
dall ubriacone al furoi di testa.
E' questa la categoria che più mi affascina.
Lo dico perchè nella loro follia, diversità, o quantomeno originalità e stravaganza
sono le uniche persone "vive" che realmente si incontrano.
Un autobus di perfetti sconosciuti è un luogo ameno,
dove ognuno si fa li cazzi sua,
dove capita di non guardare manco in faccia chi sale
o il culo di chi scende.
Ma non appena sale una di queste persone che hanno quella magia addosso,
le cose cambiano.
Con reazioni diverse.
Ci si incazza, si ride,
regnano l imbarazzo e la sorpresa.
Ma, almeno pare a me, si vivono quei pochi minuti in modo un po diverso.
Chi stabilisce poi che la loro sia pazzia?
Non è forse più folle e indecoroso, signori della giuria, che all'ora di pranzo, davanti al mio fumante piatto di pasta,
dalla tv accesa per non si sa quale motivo, passi lo spot del Vagisil,
noto prodotto per la detersione dell apparato genitale femminile,
con le suadenti parole, che nulla lasciano all immaginazione "e passerà l'impulso di grattarsi".....
Che società di merda..........o meglio,
una società che vi aiuta a ritrovare l'equilibrio del vostro intestino...
Torno or ora da Milano, partenza stamane ore 5.30.
Visita SMAU.
Fantastico.
Stomaco sconvolto da multinazionale fetente.
Inutili lacrime di coccodrillo.
Piedi esauriti.
Stle telegrafico causa stanchezza e posizione smutandata
dinanzi pc in attesa d conclusione post,
finalità doccia.
In codesto baillame, un pensiero semi-serio.
Le cose (leggi persone, leggi amiche) capisci quanto valgono davvero,
nonostante già lo sapessi,
solo quando la distanza te le allontana,
come dai capelli biondi un Intercity.
Udine,
termine corsa.
Mi capita spesso di pensare alla morte.
Ma di giorno, perchè di notte m'angoscia.
Ricordo che mio padre mi parlava spesso d'una poesia del grande Totò,
che prima che comico fu un grand'uomo.
Parla della morte, in quel modo così disincanatato e insieme rispettoso
che è proprio dei napoletani.
Oggi l ho sentita, dalla stessa voce del Principe,
avendo trovato in Rete una registrazione.
Mi ha fatto piacere.
Ricostruire, come in un puzzle, frammenti di ricordi che mio papà m'ha lasciato.
E, contrariamente a quanto pensavo da piccolo, essere felice nel rendermi conto di quanto assomigli a lui.
Che centra questo titolo con ciò che ho in mente di dire,
con il core (no, non il cuore in napoletano, ma il "nocciolo" della questione, da buon economista)...
apparentemente nulla, se non per il fatto che il grande Frank, stimato nel mondo musicale e a quanto si dice anche in quello malavitoso,
sia passato alla Storia come The Voice..
la voce, per gli anglofobi.
E sulle note di Moon river mi nasce questo pensiero..
quanto conta la voce nel caratterizzare un individuo?
Per il sottoscritto ha un' importanza fondamentale,
sopratutto quando è il primo contatto che si ha con una persona..
quanti incontri in chat ho lasciato perdere dopo aver ascoltato i loro gracchianti versi al telefono...
Ebbene, mi posso definire razzista in questo senso.
La voce è indice della sensibilità, dell intelligenza, della simpatia di una persona.
Qusta sera ho avuto il piacere di scambiare due pensieri al telefono con una ragazza torinese (Ila, hai visto che mi ricordo?)..
e sono rimasto positivamente colpito..
Troppe belle ragazze rimangono belle solo fintantochè tacciono.
Troppe petulanti cinquantenni in menopausa dalla voce (se tale si può definire ) generata da ingestione di fischietti
affiancano le conduttrici di programmi di cucina ad ore pasti sulla Tv di Stato..
Troppi ti amo pronunciati con cadenza della Bassa Prussia hanno stroncato nascenti storie d' amore.
Pensierino per la nottata.
Riflettere sull importanza della voce...
Chiamo una hot line per sentirmi rinfrancato.
Conscio che all altro capo vi sia una rubizza e gioconda ragazzotta di campagna
dalla stazza di Ferrara e non una Playmate da copertina,
ma felice di esser spinto all eccitazione dal suono della sue parole e non dalla turgidità dei suoi seni.
Amen
Su consiglio di qualcuno ( a cui ora fischieranno le orecchie) ho testè terminato di guardare Ken Park.
Giudizio postivo.
A volte la gente è strana...
dietro le quattro mura di casa di pacifiche famigliole della borghesia americana si celano assurdità mai dette.
Un neo..quel sapore di dejà vu..
forse American Beauty..
Neppure mezzanotte.
Fuori orario come Scorsese.
Telegrafico questo post.
Ma d altronde,
quando la cosa + eccitante della tua giornata
è rispondere alle chiamate di un amica che non ha compreso che non sei il 187,
cosa desiderare di più?
Un Lucano?
e perchè non un Padano?
O un tucano, cari signori ma in primis signore, data la dimensione del becco di tale uccello
Ma che cazzo sto scrivendo?
Mi dò a Taxi driver e vi saluto.
Consigli per gli acquisti...
I palinsesti televisivi del Belpaese fanno cagare.
Senza mezzi termini.
Il primo canale ( fa molto retrò) vede impegnato il butterato Vespa in un acceso dibattito sulla bellezza (il che già sarebbe un controsenso),
sulla sua importanza nella società odierna e chi più ne ha più ne metta (come dice Siffredi).
Gli ospiti presenti sembravano usciti da una puntata dei Muppets:
La nuova Miss Italia, solare diciottenne dalla bellezza fuori da ogni dubbio;
una fatina, ma solo finchè non pronunciava verbo.
Un avvocato matrimonialista, che a ben guardarlo pareva Capitan Findus.
La pettoruta Carmen di Pietro, colei a cui scoppiò un airbag durante un viaggio aereo...
in verità vi dico, anche i suoi due neuroni fecero la stessa fine,
tanto che ad oggi si esprime con la stessa verve di Martufello.....
Bonjour finesse..
E come poteva mancare lui, Walter Nudo, l'emblema della nullità resa celebre da un reality..
Insomma, una combriccola degna di Freaks.
A condire il tutto due noti chirurghi plastici, a cui è stata mossa l 'accusa di essere una sorta di falegnami,
desiderosi di modellare il corpo umano a piacimento..
Mah.
L'unico falegname che conosco è Geppetto, e a lui va tutta la mia stima..
riuscire a fare un figlio con una sega non è da tutti.
Altra corsa, altro giro.
Canale 5.
Il bofonchiante Costanzo cercava di sedare una accesa discussione tra la Mussolini ed una ospite di cui ignoro le generalità...
mentre Faletti se la rideva bonario...
la nipotina del Duce, che in quanto a cipiglio non teme confronti con l'impavido avo,
intonava il cazzutissimo tormentone "ci vuole calma, e sangue freddo..."
Canta che ti passa.
Di questo passo può far strada e arrivare alla Presidenza del Consiglio.
Essere a capo del Gabinetto.
Un ambientaccio...
pieno di stronzi.
Dove volevo arrivare non lo ricordo,
ma strappo via questo foglio e ve lo regalo.
Buenas noche, Charles Bukowski.
Sereno.
Come la Grandi prima della cocaina.
Placido.
Come Domingo quando non canta con Lucianone.
Tranquillo.
Come domenica mattina...
Oggi sono stato e sono così.
Conscio del fatto che il gioco è bello quando dura poco (modus dicendi preferito degli eiaculatori precoci)
scrivo questo post prima che l'ipnosi finisca,
che il sonno ritempri le molli membra
e che il sorgere del Sole mi regali la solita immancabile tenera depressione mattutina.
Non c è nulla di più falso e ipocrita al mondo delle pubblicità di biscotti.
La famiglia del Mulino Bianco.
Padre bell uomo (che si sveglia pettinato)
madre gnocca massimo 26enne con palato da trentadue denti in avorio ,
figli sorridenti e nonno gioviale.
Alle 7 di mattina.
Come cazzo si spiega?
Ci mettono le amfetamine nel latte?
Mah...
La Parmalat ha i buchi nel bilancio,
i pubblicitari nel cervello.
"Signorina, qual e' l'organo che puo' dilatarsi fino a 20 volte rispetto alla misura a riposo?".
La studentessa, tutta rossa: "Il pene?".
Il professore: "No, e' la pupilla; comunque complimenti al suo ragazzo!"
Esame di letteratura latina.
Si presenta al vecchio professore una tipa ossigenata, in minigonna e scollatura vertiginosa,
con trucco piu' che pesante e con in bocca una sigaretta accesa.
Il prof. la guarda impassibile, quindi chiede:
"Signorina, mi dica, che cosa disse Enea lasciando la sua citta' in fiamme?".
E la tipa, languidamente: "Mah non saprei...".
E il prof., porgendole il libretto: "Addio, Troia fumante!"
Questo per dare un 'idea di cosa sia per me l' Università in questo periodo,
a un esame dalla laurea.
Cristo si è fermato ad Eboli.
Meno male.
Almeno evita di abscultare le mie bestemmie.
Peace and love
Persone che tornano da Milano..
persone che partono per Londra...
Culi che restano nelle stronzissime lande friulane, vita natural durante.
In attesa di che, non si sa.
Cybernauta per obbligo morale, oramai.
Di ispirazione latitante come Vallanzasca.
Insonne.
Sovrappeso.
Stempiato.
L' ottimismo è il sale della vita.